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Il comune di Macello appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

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Castello di Macello (XIII sec.)

Nome Descrizione
Indirizzo Viale Rimembranza
Il castello di Macello nasce come costruzione fortificata a carattere militare nel XIII secolo, a fianco del ricetto, primitivo nucleo dell'attuale paese.

Lo confermano i Conti della Castellania (1303-1323), che parlano di "castrum" e di "recetum".

Alle dirette dipendenze del Principe Filippo D'Acaja, il feudo e il castello di Macello vengono ceduti ad alberto Savio nel 1323 in cambio della quarta parte di Bricherasio.

Dopo brevi parentesi dei Bersatore (1360-63) e dei Romagnano (1364-73), subentrano nel 1396 i Solaro, famiglia guelfa di origine astigiana, i quali posseggono e abitano il castello fino agli inizi del 1800. Si succedono poi varie famiglie fino ai giorni nostri: Balbo Bertone di Sambuy, Garelli, Trotti-Bentivoglio, Rogeri di Villanova-De Ferrari, Società "Le 5 Torri".

La tipologia della fabbrica presenta una pianta pressoché quadrata con torrione centrale (mastio), quattro torrette d'angolo (bertesche), cortile interno piccolo e raccolto, tracce dell'antico ponte levatoio e del fossato perimetrale.

Viene rimaneggiato nel '700 con trasformazioni barocche inserite nel primitivo tessuto medievale e adibito a residenza signorile.

Il Castello, restaurato integralmente tra il 1980 e il 1982, presenta un parco di 12.000 mq. ricco di piante secolari, e una serie di saloni adibiti a convegni, mostre, concerti, incontri scientifico-culturali.

Il cortile presenta, a destra un porticato con archi a sesto acuto e una loggia con tonde colonne in mattoni al primo piano. Al centro il pozzo, ricostruito su di uno precedente, di cui resta l'antica pietra rotonda.

Il cammino di ronda, punteggiato di feritoie, corre lungo tutto il perimetro del castello, con evidente funzione di avvistamento, di guardia e di difesa del maniero.



I muri esterni, spessi in alcuni punti m.1,80 presentano fregi a doppio dente di sega, archi intermerlari con il profilo del merlo disegnato sulla muratura e numerose bifore.

Il Casalis nella sua opera storico-geografica sugli stati di S.M. Re di Sardegna afferma che "nel 1629 nel luogo di Macello imperversò una crudele pestilenza. Si fu in tale occasione che nel castello di questo luogo morì una persona avente ben oltre 103 anni di età".

Gli assedi e i saccheggi portati al castello, di cui esiste una certezza storica, sono quattro.

Uno risale al 1373, l'altro al 1391 e il terzo è del maggio 1595 ad opera del Duca di Lesdighieres e l'ultimo, portato dai giacobini francesi, del 1798.