Comune di Macello

PROVINCIA DI TORINO


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Raccolta Differenziata

Col problema rifiuti si è perennemente in emergenza: è ormai stato detto quasi tutto e il contrario di tutto. Le campagne di comunicazione si sono susseguite negli anni lasciando deboli tracce nella coscienza civile, forse perché spesso hanno lanciato solo messaggi generici.

È vero, è difficile esprimere con un manifesto un messaggio che sia efficace e che non sia già stato espresso, discusso e dimenticato dalla massiccia tempesta mediatica di informazione. In fondo, ci chiediamo, perché dovremmo comportarci correttamente quando gli altri non lo fanno? Questo tipo di atteggiamento ha contribuito a trasformare il problema rifiuti in una grande questione nazionale, stigmatizzata dall’opinione pubblica di tutti i paesi esteri. È vero, il problema è globale, come l’economia, ma non coinvolge solamente i grandi produttori di rifiuti. Ciò che si può esprimere con una campagna di comunicazione è chiaro: dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento individuale, tutti, dal semplice cittadino al grande impresario industriale.

L’idea della campagna si basa proprio su questo: toccare quell’orgoglio personale, quell’individualismo tanto deprecabile che ci frena.

Per questo “Non facciamoci riconoscere!” non è solo un rimprovero ma un invito alla civiltà.

Un ladro scappa via, abbandonando il sacco dei rifiuti e, così facendo, ruba qualcosa ad ognuno di noi: la possibilità di risolvere i problemi e il nostro futuro.

Se si riesce a pungere sul vivo, in modo anche superficiale, la nostra coscienza, forse si può sperare di ottenere quell’attenzione necessaria a renderci conto della gravità del problema e ad agire di conseguenza.

“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Questa è la famosa frase che esprime la teoria del caos, ovvero: una minima variazione può produrre un grande cambiamento. Con la stessa logica si possono produrre anche effetti benefici e non solo disastri. Sono frasi fatte ma è indiscutibile che il piccolo gesto di ognuno di noi può portarci verso il vero grande obiettivo: un mondo a rifiuti “zero”.

Dobbiamo ribaltare il nostro punto di vista, pensiamo diversamente, pensiamo “differenziato”, come recita il manifesto. Crederci fa la differenza.

 

Cosa sono i Punti di Raccolta differenziata?

Sono le isole di raccolta differenziata presenti in vari punti del Comune.
Sono le zone dove si trovano i contenitori per la raccolta dell’UMIDO (cassonetto MARRONE), del SECCO RESIDUO (GRIGIO), della CARTA/CARTONE (GIALLO), della PLASTICA (BIANCO), del VETRO (BIANCO).

Come possiamo differenziare tutti i nostri rifiuti?
LA NUOVA RACCOLTA DEI CARTONI PER BEVANDE

Dal 12 settembre 2008 è attiva su tutto il territorio Pinerolese la raccolta differenziata dei cartoni per bevande (latte, succhi di frutta, vino, conserve ecc...).
Grazie all'accordo siglato tra ACEA, Comieco e Tetra Pak Italia, nel Pinerolese i cartoni per bevande possono essere riciclati insieme a carta, cartone e cartoncino...restituendo preziose risorse all'ambiente e limitando l'impatto dei rifiuti!
Tutti i cartoni per bevande, unitamente alla carta, possono essere gettati nel CASSONETTO GIALLO ubicato presso gil Eco-Punti stradali

ISTRUZIONI PER LA RACCOLTA

nella tabella di seguito

   

tipologia RIFIUTO     cosa
      SI
    cosa
      NO
modalità raccolta
UMIDO ORGANICO
UMIDO ORGANICO

• avanzi di cibo, alimenti deteriorati o scaduti
• filtri di tè o tisane, fondi di caffè
• tovaglioli di carta, carta da cucina sporca di cibo
• fiori, foglie, piante da appartamento
(senza fili di ferro e terra)

• materiali non biodegradabili
• cialde di caffè in plastica o metallo
• tessuti e stracci
• poliaccoppiati
• medicinali, garze e cerotti
• vernici

nel cassonetto stradale MARRONE
cassonetto stradale MARRONE
SECCO RESIDUO
SECCO RESIDUO

• materiali non diversamente differenziabili
• carta carbone, oleata, plastificata
• piatti, bicchieri e posate in plastica
• cocci di vaso, porcellana
• videocassette, audiocassette, cd
• pannolini, pannoloni, assorbenti igienici

• sfalci e potature
• ingombranti
• estintori, bombole del gas
• tutti i rifiuti riciclabili

nel cassonetto stradale GRIGIO
cassonetto stradale GRIGIO
CARTA e CARTONE
CARTA e CARTONE

• tetra pak
• cartone per bevande (succhi, latte...)
• giornali, riviste, libri e quaderni
• fotocopie e fogli vari
• cartoni piegati, imballaggi in carta
• carta da regalo

• nylon, sacchetti, cellophane
• carta e copertine plastificate
• materiali non cellulosici

nel cassonetto stradale GIALLO
cassonetto stradale GIALLO
PLASTICA E METALLI
PLASTICA E METALLI

• bottiglie d’acqua e bibite, flaconi in plastica
• contenitori per alimenti in plastica e metalli
(preventivamente sciacquati)
• sacchi e sacchetti per la spesa in plastica
• imballaggi in polistirolo, vaschette
• latte e lattine metalliche (alluminio/acciaio)
• tappi metallici e plastici

• giocattoli
• piatti, bicchieri e posate in plastica
• oggetti in gomma
• contenitori di sostanze pericolose
• contenitori sporchi per alimenti

nel cassonetto stradale BIANCO
cassonetto stradale BIANCO
VETRO
VETRO

• bottiglie di bevande in vetro
• vasetti in vetro
• bicchieri in vetro anche se rotti

• oggetti in ceramica, porcellana, terracotta
• contenitori etichettati “T” e/o “F”
• lampadine e lampade al neon

nel cassonetto stradale VERDE
cassonetto stradale VERDE
PERICOLOSI
PERICOLOSI

- fiale per iniezioni, disinfettanti (privi di scatole)

- sciroppi, pastiglie, pomate (privi di scatole)

- pile a stilo, rettangolari, bottone

 

- confezioni in cartone dei medicinali

negli appositi contenitori presso:
- L'Ecoisola
- Farmacie o rivenditori

appositi contenitori
SFALCI e RAMAGLIE
SFALCI e RAMAGLIE

- sfalci d'erba e fiori recisi

- piante senza pane di terra

- ramaglie, potature di alberi e siepi

- residui vegetali da pulizia orto

- nylon, sacchetti e cellophane

- vasi in plastica o terracotta

- metalli, sassi, terra

negli appositi contenitori presso:
- L'Ecoisola
Ecoisola
INGOMBRANTI e ALTRI RIFIUTI
INGOMBRANTI e ALTRI RIFIUTI

- mobili vecchi, materassi e reti per letti

- frigoriferi e televisori

- specchi

- damigiane e grosse taniche

- materiale ferroso

- materiali elettronici

- batterie auto, oli minerali

- residui industriali

- rifiuti pericolosi non domestici

negli appositi contenitori presso:
- L'Ecoisola
Ecoisola

 

Perché dobbiamo differenziare?

Differenziare è indispensabile. Ogni giorno il “problema rifiuti” viene trattato a livello nazionale e locale. La produzione è in continua crescita, le discariche sono in esaurimento e bisogna trovare soluzioni alternative per diminuire la produzione e per differenziare i nostri rifiuti. Se non si raggiungeranno quote elevate di raccolta differenziata (50% del totale dei rifiuti entro il 2010) i costi per lo smaltimento dei rifiuti diventeranno sempre più alti, con conseguenze evidenti per le spese sostenute dai cittadini.

 

Come dobbiamo differenziare?

È importante aumentare la “performance ambientale” in termini quantitativi (incrementare la quantità di rifiuti raccolti separatamente), ma non bisogna trascurare l'aspetto qualitativo. All'interno dei cassonetti per la raccolta differenziata, troppo spesso, si trovano frazioni estranee (es. bottiglie di plastica all'interno delle campane per il vetro, sacchetti di plastica nei cassonetti per la carta, ingombranti di vario genere nel cassonetto per l'RSU ecc …).

La presenza di rifiuti non idonei all'interno dei cassonetti non solo rende il lavoro degli operatori più gravoso, ma incrementa i costi di raccolta e selezione e, nella peggiore delle ipotesi, inficia il buon esito del processo di riciclaggio o recupero.

Per questi motivi, è importante differenziare in modo corretto, attenendosi in modo scrupoloso ai suggerimenti forniti nella sezione precedente.

In altre parole, dobbiamo DIFFERENZIARE DI PIU' E DIFFERENZIARE BENE

 

Come possiamo migliorare la raccolta differenziata?

Ecco alcuni semplici consigli per migliorare la qualità della nostra raccolta differenziata

•  I rifiuti umidi devono essere conferiti negli appositi cassonetti dedicati di colore marrone, previo inserimento in sacchetti di piccole dimensioni e ben chiusi .

•  I rifiuti “secchi residui” devono essere conferiti negli appositi cassonetti (grigi), previo inserimento in sacchetti di piccole dimensioni e ben chiusi .

•  Tutti gli altri rifiuti raccolti in modo differenziato (carta, vetro, plastica, farmaci, batterie ecc…) devono essere conferiti negli appositi cassonetti dedicati PRIVI DI IMBALLO (es. non conferire sacchetti di plastica all'interno del cassonetto della carta; non conferire scatole all'interno del contenitore per gli imballaggi in plastica ecc…)

•  Per i rifiuti ingombranti (mobilio, divani, elettrodomestici ecc…) e per i residui da giardino (sfalci, potature …) sono disponibili le Ecoisole del territorio.

 

Cosa succederà nel 2010?

Il 2010 è la data indicata dalla Provincia di Torino per raggiungere quota 50% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti. E' un traguardo che bisogna rispettare per non incorrere in sanzioni, ma soprattutto perché i costi di conferimento di rifiuti non differenziati saranno sempre più elevati.






Ultima modifica pagina: 04/01/12 15:31 - Autore: cmg

 


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